lunedì 6 aprile 2015

Tre sculture in pietra calcarea


Fig. 1. La testa calcarea di Monte S. Giovanni di Viddalba (SS), vista da diverse angolazioni; è conservata al Museo Sanna di Sassari. Immagini dal forum SardegnaIsland

[...] La relazione fra il Monte S. Giovanni (Viddalba, ndr) e la civiltà nuragica è rivelata soprattutto dal rinvenimento di un singolare quanto controverso reperto. Nel 1956, nel segnalare sui Fasti Archaeologici la violazione della domus de janas di Monte S. Giovanni, Ercole Contu riferiva che «non molto distante si rinvenne anche una singolarissima pietra calcarea lavorata (altezza m 0,385), in cui è forse da riconoscersi l'unione del betilo di una stele punica e di un betilo nuragico con doppia cavità: indizio di sincretismo religioso punico nuragico» Il manufatto, in pietra calcarea, è costituito da una sorta di basso pilastrino che pare riprodurre le fattezze di una testa di guerriero con elmo; il volto è segnato dai due fori circolari degli occhi, separati da un rilievo che
dovrebbe significare il naso, ed è sormontato da un copricapo provvisto di una prominente visiera semiellittica, sopra la quale si imposta un'alta cresta verticale che sovrasta leggermente la calotta superiore del presunto elmo. Ai lati della cresta, nella parte superiore del copricapo, due rozze cavità circolari potrebbero far pensare (se accettiamo la suggestione della testa di guerriero
nuragico) agli alloggiamenti per le corna.  L'oggetto è stato giustamente accostato ad un altro pilastrino betilico, molto più alto del nostro (m 0,98), proveniente dalla località Tresnuraghes di
Ossi (SS) (fig. 2), ove sono presenti un nuraghe ma anche delle tombe romane. In questo caso, la testa si imposta su una colonnina betilica vera e propria, gli occhi sono molto più piccoli ed il naso, prominente, risulta essere lacunoso già per antica rottura; l'elmo è ugualmente provvisto di visiera (molto meno sporgente e assai più alta dell'esemplare di Viddalba) e di cresta superiore orizzontale, bipartita trasversalmente da una scanalatura mediana. 
È estremamente difficile potersi pronunciare su questi manufatti, per cui tutte le ipotesi restano aperte; Giovanni Tore avanza l'ipotesi che quello di Viddalba possa essere «un cippo ... forse antropomorfizzato (o stele a davanzale)» che trova un significativo riscontro con uno analogo proveniente dal Sinis, incluso nella collezione Cao di Cagliari. Fulvia Lo Schiavo, con argomentazioni molto convincenti, propende invece per l’ipotesi di una “proto-statuaria” nuragica, su una linea evolutiva che dai betili a “occhi” giungerà, come esito finale, alle statue antropomorfe di Monte Prama; scarta invece con decisione l’ipotesi di cippi o stele di ambito punico e, men che meno, di epoca romana[..]. Da: Paolo Melis, La Bassa Valle del Coghinas dalla preistoria all’età romana, In: Le origini storiche e culturali del territorio di Viddalba, Santa Maria Coghinas, Valledoria a cura di Alessandro Soddu e Franco G.R. Campus, Composita Editoria Sassari - 2007

Fig. 2. A sinistra planimetria e sezioni del nuraghe Tresnuraghes di Ossi (SS) (Merella, 2014). A destra il cippo conico antropomorfo recuperato nei pressi del nuraghe ( Immagine dal Forum SardegnaIsland.)


"[..]Dai pressi del nuraghe (Tresnuraghes di Ossi, ndr) viene recuperato un bacile circolare  ed una vasca, entrambi in trachite. Dal medesimo luogo proviene anche un cippo conico antropomorfo, dotato nella parte superiore di un elmo sporgente ed angolato a coprire la testa; il viso è caratterizzato da un naso triangolare e gli occhi da due fori. La datazione del manufatto è incerta (LO SCHIAVO 1984). Sempre da Tresnuraghes proviene un concio a "T" in basalto bolloso, tipico elemento architettonico di pozzo sacro (CONTU 1985)[..]." Da: Merella, Salvatore (2014) Indagini territoriali sugli aspetti insediamentali durante l'età del Bronzo nel contesto del Rio Mannu di Porto Torres: la Valle di Giunche. Tesi di dottorato.(XXVI Ciclo), Università degli Studi di Sassari



Fig. 3. Testa di guerriero in pietra calcarea, rinvenuto nei pressi di Bulzi ed esposta al Museo di Perfugas. ( Immagine a dx. dal Forum SardegnaIsland.)

Bibliografia originale: LO SCHIAVO F., Tre guerrieri, in Maria Grazia Marzi Costagli M.G. - Luisa Tamagno Perna L. (a cura di) Studi di antichità in onore di Guglielmo Maetzke, Roma 1984, pp. 67-74.

Si veda anche: 
Romina S., Foto del giorno: i frammenti di statua di Crabonaxia, 26 MAGGIO 2014