martedì 7 aprile 2015

Let's dance (?)

Fig. 1: Tre figure antropomorfe (due in alto e una in basso) rappresentate nella chiesa  di Santa Maria Maddalena a Chiaramonti (Sassari) (in precedenza: Santa Maria de Orria Pithinna) Da: G. Piras, Le epigrafi, i segni lapidari e i graffiti, in: Orria Pithinna. La chiesa, il monastero, il villaggio. 800 anni di storia, in M. MILANESE (a cura di), QUAVAS (Quaderni del Centro di Documentazione dei Villaggi Abbandonati della Sardegna), 3, All'Insegna del Giglio -Firenze, 2012

[..]. 4.5 Raffigurazioni antropomorfe, architettoniche e decorazioni ornamentali. 
Nella S. Maria Maddalena si trovano rappresentare anche diverse raffigurazioni antropomorfe, tutte effigiate all’interno della chiesa. Si tratta di disegni molto elementari nei quali le figure, eseguite perlopiù col semplice tratteggio di linee e punti, risultano notevolmente stilizzate. Ciò che stupisce è invece la gamma di pose in cui queste ingenue raffigurazioni sono state ritratte: si distingue, per l’attenzione posta nel cercare di riprodurre il più fedelmente possibile la gestualità delle figure, la scena di ballo sardo graffita sul primo pilastro a partire dall’angolo SO dell’edificio (fig. 1, n. 21 bis), sulla faccia del secondo concio (31 x 18,4 cm) dal basso. Il disegno propone tre figure che occupano l’intera superficie calcarea del supporto, due in alto affiancate tra loro (quella situata a sinistra leggermente più bassa rispetto all’altra) ed quella nella parte sottostante (fig. 15). Le due affiancate indossano una veste lunga dalla quale spuntano solamente i piedi e recano le mani sui fianchi ricalcando una tipica posrura assunta dalle donne (quella conosciuta anche come ‘posa a brocca’) mentre il personaggio in basso, di sesso maschile in virtù della giacca corta e dei pantaloni che porta, ha le braccia dietro la schiena e la gamba sinistra marcata che s’incrocia con la destra. Dettagli questi che permettono di individuare nel graffito la volontà dell’autore di proporre un momento di un ballo sardo, con due donne ritratte nell’atto di danzare accostate ed un uomo in quello di eseguire un passo incrociato (le cosiddette ‘anchette’). [..]

Un'altra scena di ballo tondo (?) pare riprodotta su un pilastro esterno della chiesa di San Pietro apostolo a Zuri (Ghilarza) (fig. 2).