domenica 30 novembre 2014

I sacri pozzi in pillole: 12. Nuraghe Maimoni, oasi di Seu

di Sandro Angei
(vd. Pozzo nr. 11)
Pozzo n°12

Pozzo situato vicinissimo al nuraghe Maimoni, all’interno dell’oasi di Torre Sèu. Il pozzo è interamente scavano nella roccia e al momento della mia visita era completamente asciutto.

mercoledì 26 novembre 2014

The snake as the natural and eternal writing animal

The Early Neolithic Sign System (10th / 9th Millennium calBC) and its Consequences, John Templeton Foundation - Newsletter September 2014, pp. 8-12
(See also an interview with the authorDie steinzeitlichen Wurzeln der Schriftzeichen)

Fig. 1 [..]if we speculate as to what may have actually provoked humans to produce the first Bildzeichenwe might even – in a media-philosophical sense – (re-)mythologise this animal: the snake as the natural and eternal writing animal[..]. (vide infra)

martedì 25 novembre 2014

Giganten auf Sardinien

#Blog_Post #Giants_Of_Monte_Prama #Sardinia

Il Süddeutsche Zeitung di München, uno dei più importanti giornali tedeschi, ha pubblicato pochi giorni fa un articolo sulle statue di Monte Prama. 
Da: http://www.sueddeutsche.de/wissen/archaeologie-giganten-auf-sardinien-1.2229444

21. November 2014, 14:20, Archäologie
Giganten auf Sardinien
Archäologen haben rätselhafte Großskulpturen auf Sardinien gefunden. Waren die Statuen Teil einer Kultstätte? 
Von Henning Klüver

Die "Giganten von Mont'e Prama", überlebensgroße Sandsteinfiguren, vermutlich aus dem 9. oder 8. Jahrhundert v. Chr., gehören seit Kurzem zu den Höhepunkten der archäologischen Museen von Cagliari und Cabras auf der Mittelmeerinsel Sardinien. Es sind archaische Darstellungen von Bogenschützen, Kriegern und Handschuhkämpfern. 
Seit diesem Jahr werden die Statuen wissenschaftlich würdig und für das Publikum attraktiv in den Museen von Cagliari und Cabras ausgestellt. (Foto: Museo Archeologico Cabras)
Bereits in den 1970er-Jahren hatten Wissenschaftler in Westsardinien unweit von Cabras begonnen, Teile einer vermutlich ausgedehnten Nekropole aus der Zeit der späten Nuraghen-Kultur am Hang des Hügels Mont'e Prama freizulegen. 

lunedì 24 novembre 2014

Un pozzo Romanico del XXI secolo, però del ...1949 (e falso)

di Stella del Mattino e della Sera

Caro collega Gianfranco Pintore,
grazie a inaudite rivelazioni siamo oggi in grado di svelare i retroscena di una vicenda incresciosa e quanto mai confusa (fuzzy).
Logicamente: in esclusiva assoluta che altrimenti non c'è ritorno d'immagine e conseguente guadagno.
Vedrete che alla fine tutti saranno in grado di comprendere il titolo-macedonia del post.

Dove vogliamo cominciare? Dal principio diranno i nostri piccoli lettori! Però cari bambini il principio principio non lo conosciamo; facciamo che iniziamo dal 4 Giugno 2014 quando Gigi Sanna & Stefano Sanna scrivono un post che si intitola: Mistras di Cabras. Il magnifico pozzo (באר) sacro scritto di Yabal Yan'a Toro della Luce. 
Già che la laguna di Mistras è contesa tra naturalisti e surfisti, ci mancava solo un pozzo della discordia.

Niente: come reagisce il mondo archeologico? Di getto, con le parole ispirate di una giovane archeologa di Cabras, sulla pagina faccialibro del blog:

domenica 23 novembre 2014

Foto del giorno: Il giallo della statuina Ozieri

 
        Immagine Polaroid della statuina sarda dall'archivio fotografico sequestrato al mercante d'arte Giacomo Medici.
Se ne fa già un gran parlare, almeno nei social network, della imminente messa all'asta di un raro e importantissimo reperto sardo cruciforme di stile "cicladico". Il prossimo 11 dicembre al Rockfeller Plaza di New York la celeberrima casa d'aste Christie's metterà in vendita una bellissima statuina sarda di dubbia provenienza. Numero di lotto 85:  idolo femminile sardo in marmo di cultura Ozieri, circa 2500-2000 a.C. (?)  Valore stimato: 800 mila dollari - 1 milione e 200 mila dollari. 

sabato 22 novembre 2014

SI ERGE DAVANTI A ME TUTTA L'ARTE DEL PASSATO

di Angelo Ledda

Al Museo MAN di Nuoro è in corso la mostra “A un passo dal tempo. Giacometti e l'arcaico”, due sale allestite all'ultimo piano del museo (foto 1), interamente bianche per consentire alle ombre di Giacometti di convivere (senza tempo) tra piccole sculture sarde, etrusche, egizie e di altri luoghi e altri tempi ancora.

giovedì 20 novembre 2014

Il capovolto: dal Neolitico al Medioevo?

Fig. 1. Vaso nuragico del Bronzo Recente 
(1350/1300-1200-1150 a.C.). Grotta Loddo
a Corongiu de Mari (Iglesias) (1)


[..]Infine prendiamo in considerazione le olle globulari od ovoidali a collo distinto rappresentate sia da colletti alti, in un solo esemplare, sia da colletti bassi in più esemplari, tra i quali quello a Fig. 2, 12 (fig. 1, ndr)dello stesso impasto e dello stesso colore e trattamento delle superfici dell’olla precedente. Il vaso in esame reca sulla parete esterna ad iniziare dalla parte superiore di un’ansa mancante, ma della quale residua piccola parte del nastro destro dell’attacco superiore, un motivo ad alberello stilizzato, ottenuto con incisione superficiale della punta di una stecca, larga in media mm 2, fatta sulla pasta cruda prima della cottura. Suggestivo il richiamo alle figure degli antropomorfi capovolti dell’età del Rame sardo (Contu 1965; Atzeni 1988) (fig. 2a, ndr)
Non è da escludere, comunque, un ritorno al pensiero che sottende la rappresentazione del capovolto, in una continuità culturale, mai interrotta, con l’età del Rame.
Avanzo, con prudenza, l’ipotesi che tale concezione relativa alla morte possa essere continuata sino al periodo punico come dimostrerebbe il segno di Tanit capovolto nella tomba punica n. 5 di Monte Sirai (Barreca 1964, p. 53, Figg. 7 e 8) (fig. 2b, ndr) .[..] (1).  

mercoledì 19 novembre 2014

L'Inedito di Monte Prama

#Blog_Post #Giants_Of_Monte_Prama #Sardinia

[..] Sono pure noti esemplari di pugnaletti riportati sulle ceramiche, di ambito del BF, in bassorilievo (S. Barbara di Bauladu; Facc'e Bidda-Soleminis; Genna Maria di Villanovaforru, Monte Prama di Cabraso a solcatura (Piscu di Suelli) e, a puntinato impresso, sul doppiere liturgico di S. Maria di Paulis, già richiamato[..] (1) 

[...] Sebis 1989: 273 – 275, fig. 2, 21 (S.Barbara di Bauladu). Il motivo della forcella è rappresentato in parallelo alla linea dell’orlo. Nel medesimo contesto è rappresentato un pugnaletto ad elsa gammata. Altri motivi di forcella sono attestati nel contesto areale di Monte Prama – Cabras. [..] (2)

martedì 18 novembre 2014

Le nuove rotte "dirette" dell'ossidiana sarda:VI-IV mill. a.C.

Da: (1) Kyle P. Freund and Zack Batist, Sardinian Obsidian Circulation and Early Maritime Navigation in the Neolithic as Shown Through Social Network Analysis,  Journal of Island & Coastal Archaeology, 9:364–380, 2014
9000-7000 a.C. e nel Mediterraneo già si navigava alla grande: parola di archeomammiferi, 17 SETTEMBRE 2014)

Fig. 1. In tratteggio: le nuove rotte "dirette" via mare proposte nello studio del 2014 per l'ossidiana sarda, sulla base della Social Network Analysis (SNA). Puntini: le vie dell'ossidiana sarda tradizionalmente proposte in letteratura. (Da (1)) (vd. anche fig. 2)

lunedì 17 novembre 2014

I sacri pozzi in pillole: 11. Sinis di Cabras, località sconosciuta

di Sandro Angei
(vd. Pozzo nr. 10)
Pozzo n°11
Come già anticipato nel preambolo, le fotografie di questo pozzo mi sono state recapitate con una pendrive da un “amico” sconosciuto. Pozzo sconosciuto e non ubicabile, interamente rivestito in modo sublime in pietra secondo la tecnica nuragica, sembrerebbe sormontato da una vera composta da tre cerchi uno su l’altro, composti i cerchi, da conci di arenaria (a giudicare dalle immagini). Coperto con lastra sempre di arenaria (?) a livello di campagna.

domenica 16 novembre 2014

Che vuoi farci? è la Vita!



Sin. Oggetto in bronzo a forma di "Tanit". Complesso nuragico di S’ Arcu e is Forros (XV-VIII sec. a.C.) (1);          
Dx. Oggetto-geroglifico in legno placcato d'oro, a forma del  segno 'ankh = Vita. Tomba del faraone   Tutankhamun (XIV sec. a.C.) (2).


sabato 15 novembre 2014

I conci a T: fatti per un occhio che vede il nascosto

[..]In many isodomic water-temples (and in all cylinder vats, as well as sporadically in some rotundas; see Appendix), there is a peculiar type of building block: the so called T-block (concio a T or concio a coda). These blocks have rectangular faces and are carved at the rear to explicit T-shapes -  perhaps they represent a stylized development of the wedge-shaped or roughly conical blocks used to close the upper tholoi of nuraghi. T-blocks served as facade blocks in double-faced walls, straight and curved, with fill in the middle (fig. 1) . As far as is known they are exclusive to Sardinia, and they apparently occur only in ritual contexts from the Late Bronze-or Early Iron Age. Their presence is usually considered a cult correlate. Interestingly, although the rear of a T-block was never visible in a finished monument, it was usually as carefully carved as the face. This seems to indicate that the addressee of the special effort was not the human eye, but rather an eye which sees what is hidden. [..] Da: M. Webster 2014, Water-temples of Sardinia: identification, inventory and interpretation, Tesi di Laurea Magistrale, University of Uppsala

venerdì 14 novembre 2014

I sacri pozzi in pillole: 10. Fontana is procaxius

di Sandro Angei
(vd. Pozzo nr. 9)
Pozzo n°10
Fontana is procaxius, così è denominata nel PUC di Cabras. Pozzo a dir poco impressionante, interamente scavato nella roccia, si allarga alla base, in una cisterna che da l’idea dell’antro dell’Ade. Ci sono segnali di culto, con una probabile tomba a pozzetto, non so se i “menhir” sono autentici. Dista circa 500 m dal nuraghe Sa ruda.

giovedì 13 novembre 2014

Le navicelle in bronzo di Paulilatino: S. Cristina e TdG di Nuraghe Oschini

In seguito ad un commento al post: Marzo 1928: i tappeti tradizionali e un antropologo naturalista, 11 NOVEMBRE 2014

Fig. 1a: "Variante del tipo 12 (Su Fochile), navicella rinvenuta a Paulilatino, OR, in località Santa Cristina, n. cat. 54.[..]COLLOCAZIONE: Museo Nazionale Archeologico di Cagliari (n. inv. 40, 33468). Navicella bronzea a scafo fusiforme, allungato." Tav. 41 in : Depalmas, Anna (2005) Le Navicelle di bronzo della Sardegna nuragica. Cagliari, Ettore Gasperini editore Società poligrafica sarda. 395 p.: ill. (La terra dei re). 

mercoledì 12 novembre 2014

I pettorali di re Tut raccontano..

Fig. 1. Pettorale composto da geroglifici componenti il nome regale di Tutankhamun (ca. 1332 – 1323 a.C., XVIII dinastia) (vd. fig.2) Da: TUTANKHAMUN, “Wonderful Things” From The Pharaoh’s Tomb,  The Origins Museum Institute, El Paso, Texas

martedì 11 novembre 2014

lunedì 10 novembre 2014

I sacri pozzi in pillole: 9. Tra San Giovanni e San Salvatore

di Sandro Angei
(vd. pozzo nr. 8)
Pozzo n° 9
Pozzo ubicato nel bivio tra la strada di San Giovanni e quella per San Salvatore, a ridosso della recinzione di un terreno privato. Il manufatto scavato interamente nella roccia, al momento è ricolmo di macerie; cadde in disuso quando fu costruita la nuova strada (attuale), per San Giovanni.
Il pozzo si trova nel sito di un’antica cava di pietra, della quale rimangono i tipici tagli a gradone.

sabato 8 novembre 2014

GIOCHIAMO A DADI E IMPARIAMO L'ETRUSCO

# Gigi Sanna e il codice nuragico

I 'dadi enigmatici' (kύboi loξoί) di TIN e di UNI. Il gioco combinatorio circolare delle 'parole-immagine a contrasto' e dei 'numeri alfabetici' dei dadi di Vulci.

di Gigi Sanna
Dedicato ai sardi e ora 'etruschi' Franco, Gigi e Paolo


venerdì 7 novembre 2014

Il pregone

Immagine da questo sito
“L’ hanno fatto in branco, l’assalto contro di me.
All’antica.
Hanno usato il sistema del “pregone”, lo stesso che usavano i banditi di fine '800 quando volevano isolare qualcuno e rovinarlo. Il pregone era, infatti, un bando che il potente della zona rendeva pubblico con l’affissione e suonava minaccioso assai, grossomodo così:
1) X è mio nemico.
2) Se qualcuno si azzarda ad aiutare X diventa mio nemico
3) Questo ve lo dico forte e chiaro solo per il vostro bene, in modo che sappiate regolarvi

mercoledì 5 novembre 2014

I sacri pozzi in pillole: 8. San Salvatore b

di Sandro Angei
(vd. Pozzo nr. 7) 
Pozzo n° 8
Pozzo interamente scavato nella roccia con vera a livello del piano di campagna, invaso totalmente da un albero di fico cresciuto al suo interno. Il pozzo si allarga in una cisterna, consistente in un allargamento della base. Fino ad alcuni decenni fa, non so precisamente quanti, era ancora utilizzato.

domenica 2 novembre 2014

Il Lossia Sardo

Figura 1, dal testo di Fabbroni
di Sandro Angei

Il mio commento al saggio di Matteo Corrias su "Il tipo iconografico del grastocefalo”, reca in anteprima parte di questo studio, col quale in quella sede ho messo l’accento su possibili scambi culturali tra la Sardegna e la Grecia; qui voglio dimostrare oltre a ciò, come il Sardus Pater possa identificarsi con divinità venerate da altri popoli, se non sia esso addirittura il nome sardo di una divinità Greca molto, molto antica.
***
Navigando in internet mi sono imbattuto in un saggio di Adamo Fabbroni, che tratta di una scultura denominata “Dell’ariete gutturato” (figura 1) edito nel 1792; nel quale l’autore in ordine al nome del dio Ba’al, lo avvicina al Greco Apollo, ritenendo i due nomi, epiteti dello stesso dio, poichè entrambi sono divinità solari. Egli accosta il nome “Ba’al” al belare della pecora e dell’ariete, animale sacro ad Apollo (1), secondo una sua tesi, basata anche su quanto scritto da Varrone secondo il quale, le genti italiche chiamavano le pecore “beela”. Per tanto ipotizzava una stretta correlazione onomatopeica tra il nome della divinità solare e il nome col quale le genti italiche appunto chiamavano le pecore per via del loro verso (2)

sabato 1 novembre 2014

Tuttisanti aiutano

#Blog_Post #Giants_Of_Monte_Prama #Sardinia
Reblogged da http://chiccofresu.wordpress.com

Mont’e Prama? Vi prenda la giustizia
31 ottobre 2014, di Chicco Fresu

Vi prenda la giustizia. La giustizia degli dei cartaginesi, della dea Tanit o di qualche scalcagnato semidio assiro-babilonese. Non m’importa, basta che sia. Mi rivolgo a voi, chiunque siate, che maneggiate e/o gestite i Giganti di Mont’e Prama. Intendo gli scavi, il museo, l’organizzazione, la sponsorizzazione, il marketing, la divulgazione. Questo è uno sfogo personale. Volevo vederli e non li ho visti, questi Giganti. Non al museo, no. A Mont’e Prama. E non l’ho trovato, questo Mont’e Prama. Per colpa vostra. Sono quarant’anni che per un colpo di culo e uno di aratro quelle statue con gli occhi da marziani sono stati trovate. Le avete chiuse in uno scantinato, adesso sono esposte in un museo, anzi due (o tre?). Ma non avete trovato il tempo di piazzare uno stramaledetto cartello. Ma sapete che succede nei boschi americani, se racattano un pezzo di selce che forse era una punta di freccia usata da bambino da un indiano che ha combattuto contro il generale Custer? Ci costruiscono un paese intorno, ci piazzano quattro gonfiabili di indiani e cow boy e la gente paga per andarlo a vedere, cuss’arrogh’e perda. E voi?