mercoledì 30 aprile 2014

Poi il buio

di Sandro Angei

Gli occhi corvini scrutano il passato oltre la linea dell’orizzonte, lo sguardo vola radente la linea del cielo dalla spuma del mare verso i lentischi, salendo il lieve declivio che la torre interrompe: baluardo di un tempo passato, che grida agli occhi la potenza di un popolo fiero, che lì cercava risposte alle proprie domande; e la mente ritorna ai tempi passati: -scrutò il cielo e in cuor suo sperava che quella coltre si squarciasse nel ribollire di nubi, poi di colpo una saetta folgorante trapassò una breccia  tra forme vorticose di vento infuriato e di colpo la torre si illuminò, poi più nulla; rivolse lo sguardo al quel cielo di nubi sconquassate e in un batter di ciglia il vento maestro liberò la gloria divina, nutrimento per madre terra, dei suoi figli e  dei sentimenti di un popolo fiero. Il raggio di luce punse gli occhi corvini, chiuse le palpebre, lui che non distoglieva lo sguardo né dall’orrore, né dal terrore, poi con movenza arcigna volse lo sguardo alle spalle, le lunghe vesti aleggiarono lievi e ricaddero con movenza soave sugli schinieri di duro cuoio, mentre la macchina, urla bagliori di luce, trafitta dal prorompente spirito di “he”… l’innominabile che si manifesta tramite il suo occhio, che intercede per lui e permuta l’insopportabile potenza divina, in eterea immagine del toro che nasce “Ancora una volta “he” si è rivelato a noi, gli auspici sono buoni!”, urlò con piglio maestoso-.   

martedì 29 aprile 2014

L'idea della scrittura e il Superalfabeto

Nell' ottobre di quest'anno si svolgerà a Leiden (Olanda) una conferenza su un argomento che sta divenendo sempre più importante: non solo per l' epigrafia, la storia e l'archeologia, ma  anche per le scienze cognitive e per la comprensione di quello che viene chiamato "uomo moderno". La conferenza si intitola The Idea of Writing, 24-25 October 2014, Leiden ed è già accessibile la prima circolare, la quale contiene diverse idee su cui riflettere. Leggiamola (mio il grassetto):

domenica 27 aprile 2014

Il nome di Tharros (THARRUSH) in un' iscrizione nuragica, etrusca e latina del III - II secolo a.C. Un Lars di nobile origine etrusca 'curulis' di Roma in Sardegna*

di Gigi Sanna

Po sa 'die de sa Sardigna'



Qualche anno fa è stata scoperta da Stefano Sanna di Cabras (1) un' iscrizione insistente su di un  blocco di arenaria disposta su due righe. Detto blocco ha un'altezza di cm.42, una larghezza di cm 100 e uno spessore di cm 25.
  

sabato 26 aprile 2014

L'invasione di... Giganti #monteprama: il 2 Maggio a Cabras e a Cagliari

Vi segnaliamo una bella e curiosa iniziativa: un'invasione programmata "un incontro digitale, atemporale, parallelo tra i musei di Cagliari e Cabras". Ce ne ha dato notizia Giulia Eremita, una degli organizzatori dell' evento. Si tratta di "invadere" le due esposizioni parallele di Cagliari e di Cabras: INVASIONE DI... GIGANTI #MONTEPRAMA. Giulia ci dice anche che per l' occasione gli Invasori digitali potranno entrare gratis al Museo di Cabras e con 5 euro al Museo di Cagliari. L'evento è fissato per  il 2 Maggio 2014 dalle ore 11 alle 13. 

Per aderire contattare: invasionedigiganti@gmail.com
Per registrarsi all' evento: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-invasione-di-giganti-monteprama-11423665491. Ringraziamo sentitamente Giulia per la segnalazione ed incoraggiamo i nostri lettori a prendervi parte. Maggiori informazioni qua sotto ed in questo sito. MP

giovedì 24 aprile 2014

Ma quali servi d'Egitto!


Fig. 1. Lo Sherden Tarbu, possessore di terra in ragione di 5 arure, una misura che spettava a funzionari e sacerdoti, mentre ai semplici soldati ed ai servitori erano riservate al massimo 3 arure. Il papiro Wilbour (1145 a.C. circa) lista ben 42 Sherden che possedevano 5 arure nella regione del Medio Egitto, con servitori e coltivatori (dal rif. 1a). Sotto la voce "titolo" la scritta "Shardana" (da sin. a dx), che termina con il determinativo "gente straniera". 

martedì 22 aprile 2014

Una bella X


Da: Giovanni Ugas, La tomba dei guerrieri di Decimoputzu, 1990, Edizioni Della Torre

lunedì 21 aprile 2014

La cronologia: le navi raccontano

Fig. 1. La cronologia del Vicino Oriente ed Egitto, segnata da testi, governanti e avvenimenti  legati alle navi che solcavano il Mediterraneo (ed altri mari). Sarah Rich la ricostruisce attraverso la documentazione epigrafica ed archeologica (1). Questa figura, rielaborata dalla sua tesi di dottorato, mostra solo alcuni degli eventi chiave. Vd. tabella 1 per la ricostruzione estesa. 

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua con una poesia (..per tacer delle pollastre)

A tutti i nostri autori e lettori, tanti auguri di cuore per una felice Pasqua, dalla redazione di Monte Prama (qui sopra eccezionalmente in costume pasquale)

Nanni Falconi ci fa invece gli auguri in un modo speciale con una sua bella poesia, tradotta in italiano da Maria Esposito (vd. qui sotto). Ancora auguroni a tutti! MP

venerdì 18 aprile 2014

Corto circuito

1. Jeffrey Emanuel, uno dei più attivi studiosi che attualmente si occupa di Sherden e "Popoli del mare", ritiene che a Gurob-nell' Alto Egitto-quel modellino di nave segnalatoci da Romina (datato  1295-1186 a.C., XIX dinastia) provenga dalla tomba di uno Sherden o di un suo discendente (figura 1). Ritiene anche che quel tipo di nave fu un bel regalo tecnologico dei Popoli del Mare all' Egitto. E che gli Sherden non vennero mai del tutto assimilati nella società egizia, ma che mantennero almeno in parte la loro identità (1).
2. Fulvia Lo Schiavo ritiene che [..] Cyprus' copper obtained a reputation impressive enough, according to Lo Schiavo (ch. 15), to attract ships from Sardinia on a regular basis, facilitating the Nuragic adoption of Cypriot metalworking practices and tools in addition to the acquisition of oxhide ingots (3).
3. Un vaso nuragico frammentario, oggetto di uso comune e non certo aristocratico-riparato in antico con piombo sardo-viene rinvenuto a Pyla-Kokkinokremos (Cipro) (figura 2): proviene da uno stanziamento temporaneo dei "Popoli del mare" (4,5)

giovedì 17 aprile 2014

Il Faraone tre volte vincitore nei pittogrammi di Narmer: è Re, Horus e Toro

Fig. 1: Disegno della tavoletta di Narmer, da questo sito. Si noti, sulla destra, la surreale combinazione di segni sopra la testa del nemico sottomesso, dal significato “ Il grande Horus che sottomette gli abitanti della terra del papiro” (1). La formula, resa a rebus, ripete il "disegno" del faraone che sottomette e calpesta il nemico. Sul retro della tavoletta, la stessa formula viene ripetuta una terza volta, con il faraone rappresentato come Toro vincitore (2).  

mercoledì 16 aprile 2014

Scritturiati: vince Sa perda de Noranish

1:  Sa perda de Noranishde Karmel, 31.7 % dei voti
2. Il Risotto di Occam, di Emilio Vicari, 22.0 % dei voti
3. 3,5 / 1.500, di Lorella Tola, 14.6% dei voti
Ebbene sì: il racconto più Scritturiato è risultato essere quello pubblicato per ultimo su queste pagine, in extremis quasi! Complimenti vivissimi a Karmel, ed anche a Emilio e Lorella che si sono piazzati sul podio: bravissimi tutti e tre. 

martedì 15 aprile 2014

I defunti di Monte Prama: e perchè non datare le ossa?

Fig. 1: interno di due delle tombe a pozzetto di Monte Prama: i defunti vi erano posti in posizione seduta e accovacciata o inginocchiata, con il volto rivolto ad est (1a)

lunedì 14 aprile 2014

Le figure alate su tre anelli da Tharros: andiamo di nuovo al British, why not?

Fig. 1a Anello d'argento da Tharros. Sul castone è incisa una scena che rappresenta un personaggio incedente con la mano alzata ed i capelli lunghi, affiancato da due rappresentazioni di Iside protettiva ed alata. Sull' estrema sinistra un oggetto a piani multipli, interpretato come un altare. Altri due personaggi incedono a mano alzata. Tentativamente datato al VII-V sec. a.C. British Museum (London), Tharros tomba 28. Immagini  da questo sito.

domenica 13 aprile 2014

Foto del giorno: unu Gherreri al British Museum

Testa di statua di guerriero di Monte Prama; statuina in bronzo del guerriero nuragico al British Museum

Chissà se i quotidiani  londinesi The Guardian, London Economic, il pianista compositore, sempre londinese, Michael Nyman, che da poco si sono interessati ai nostri Giganti nuragici di Monte Prama, sanno che al loro British Museum è esposto un loro degno rappresentante!

Gigantic humour

sabato 12 aprile 2014

L' uomo di Ust-Ishim: un moderno di 45000 anni fa. Con un tocco di Neandertal

Svante Pääbo (Max-Planck-Institute for Evolutionary Anthropology, Leipzig, Germania) ha presentato il mese scorso (1) i risultati salienti della sequenziazione del genoma di un femore umano risalente a 45000 anni fa (2). Si tratta dell' uomo di Ust-Ishim, un Homo sapiens, ma il suo genoma aveva un pò più DNA neandertaliano rispetto a quello degli attuali Europei e Asiatici. Rinvenuto nel 2008 dall' intagliatore di avorio Nikolay Peristov, il femore oggi ha fornito il genoma sequenziato più antico di un Homo sapiens: il suo "fratellino", il ragazzo di Mal'ta, ha infatti solo 24000 anni! 

Che ci dice il nuovo paleogenoma? Ci dice che non solo l'uomo di Ust-Ishim ha più genoma neandertaliano di noi, ma che quest'ultimo è anche contenuto in frammenti di informazione (chunks) più lunghi rispetto a quello degli attuali sapiens (2): entrambe queste caratteristiche fanno pensare che questo signore visse "poco" dopo l' interbreeding tra le due specie, incontro che  Pääbo stima attorno a 50000-60000 anni fa. Ritiene inoltre che il rendez-vous abbia avuto luogo nel Vicino Oriente: nonostante ciò gli uomini di El Sidrón (Spagna) e lo scheletro femminile della caverna di Tabun (Israele, 49000 anni fa) sono considerati Neandertal al 100%.

venerdì 11 aprile 2014

Gli scarabei e la ventilazione del grano

Scarabaeus sacer o scarabeo stercorario
L' articolo "Medicina, blasone popolare e magia in alcuni nomi popolari di insetti in Sardegna" (di Roberto Rattu, pubblicato in INSULA: Quaderno di cultura sarda, ISSN 978-88-96, Nº. 7, 2010, pp 141-148), parla di insetti nella tradizione popolare sarda. Ci dice che sia la meloe che lo scarabeo rinoceronte sono chiamati a volte ed in alcune zone "impikka-bábbu" o espressioni simili con connotazione negativa. Dopo aver cercato varie ragioni ed origini per un tale soprannome, ne riporta una possibile che credo sia estremamente interessante, e non concerne solo quei due tipo particolari di insetti. Leggiamola e poi mi dite che ne pensate.

domenica 6 aprile 2014

La grotta museo di Chauvet: 32000 anni fa

Fig. 1. Il bisonte in movimento, caratteristica resa 
dalle gambe multiple. Da questo sito
Non so quanti di voi abbiano avuto la fortuna, il 4 aprile 2014, di vedere su Rai 5 il film documentario "Cave of forgotten dreams" di Werner Herzog. Prodotto nel 2010 dopo che Herzog ricevette un permesso speciale da parte del Ministero della Cultura francese. Il film venne realizzato in condizioni estreme, anche per i tempi ristrettissimi messi a disposizione, la non diretta accessibilità ai dipinti e l'atmosfera che in molti punti si fa tossica per l'elevata concentrazione di anidride carbonica.

sabato 5 aprile 2014

L'Inversione: un racconto Sconfinato

di Stella del Mattino e della Sera

Che brutto, la deadline del concorso Scritturiati è passata. Fa lo stesso, perchè: il presente racconto di oggi va ben oltre il fantastico, lo sperimentale e la fantasia. E' Sconfinato, non Scritturiato! Per capirlo bisogna bene stare attenti alle date, altrimenti siete fregati.

Il 23 marzo 2014 compare  un articolo dall' incipit molto ispirato:

“Un’emozione indescrivibile a Mont’e Prama in quell’inverno di 36 anni fa: venivano fuori pezzi di statue da tutte le parti, braccia, teste e busti interi, una distesa enorme di sculture mai viste prima. Eravamo davanti a qualcosa di straordinario”. A raccontare l’avventura su uno dei luoghi più magici della storia isolana è Carlo Tronchetti, archeologo oggi in pensione, una vita dedicata allo studio della storia sarda prima come direttore della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, poi alla guida del Museo Archeologico cagliaritano. Fu lui a dirigere gli unici due scavi archeologici condotti nell’area di Mont’e Prama tra il 1977 e il 1979".

Stucchevolato dalle sue stesse parole (e qui siamo tutti con lui), il famoso archeologo nonchè ex-soprintendente pensa di prendersi una licenza poetica. Assistito amorevolemente da compagni suoi, cura la pubblicazione di un articolino che appare a pochi occhi in data 25 marzo 2014I giganti di Monte Prama come le Carte d’Arborea? 

venerdì 4 aprile 2014

Sa Sedda 'e sos Carros: the movie

A spectacular 3D video by Seiès Comunicazione & Design: the nuragic complex of  Sa Sedda 'e sos Carros, Oliena (NU). The video was realized for the exhibition "L'Isola delle Torri", devoted to the nuragic civilization of Sardinia 

giovedì 3 aprile 2014

Stele cultuali ancoriformi, alcune anche scritte

Questo breve cerca di rispondere a due domande: può un pietrone ancoriforme essere un oggetto pertinente al culto? può essere perfino scritto? Come vedremo dalla documentazione di Egitto e Vicino Oriente la risposta è sì ad entrambe le domande. E da tempi antichissimi (in Israele si inizia dalla fine del IV millennio a.C., in Egitto da metà del III): in alcuni casi queste stele formano l' elemento centrale di un piccolo sacrario, in altri compongono il corpo stesso di stele votive, monumentali o funerarie. Possono essere scritte, anepigrafiche o recare pittogrammi.

di Atropa Belladonna

Quelle trovate in Israele e risalenti alla cultura cananea del III millennio a.C.  si chiamano shfifonim: sono stele litiche a forma di ancora oppure sono ancore riutilizzate come stele cultuali, e risalgono agli ultimi secoli del IV millennio a.C. (EBA-I) (1). Lo shfifon più famoso proviene da Tell Beth Yerah (fig. 1, fig. 2a,b,c), ascritto al periodo considerato di "transizione all' urbanesimo" (1a). 

Fig. 1. Il sacrario presso il cancello principale della Tell Beth Yerah (בית ירח) della prima età del Bronzo (3300-3000 a.C.) (1b).  E' formato dalla stele a forma di ancora, lo shfifon, + tre massi di basalto lavorati (1). 

martedì 1 aprile 2014

Votate per il racconto più Scritturiato

Ecco i magnifici 10, in ordine di apparizione; per rileggerli cliccate sul titolo e poi votate (nel sondaggio qui in alto a destra o/e sul gruppo di facebook), entro il 15 aprile 2014:

1. Amistadosidadi, de Francu Pilloni

2. Il Risotto di Occam, di Emilio Vicari

3. In su tempus anca tenìa tempus de mi sezziri po unu certu tempus in unu logu de tempus chene tempus, de Francu Pilloni

4. Riti del Goceano, di Gotianu Minore

5. Incroci, di Fabio Martello

6. La valvola, di Stella del Mattino e della Sera

7. Il Verbale, di Sempronio Manis

8. 3,5 / 1.500, di Lorella Tola

9. Sbarco nel porto dei Giganti, di Giancarlo Negri

10. Sa perda de Noranishde Karmel