mercoledì 15 gennaio 2014

Le croci nella Tomba dei Bronzetti Sardi di Vulci

Nel Lazio del IX-VIII secolo a.C., a Vulci: l' abitato presenta tombe ad incinerazione, rito esclusivo a Vulci in questo periodo. Nella necropoli di Cavalupo fu rinvenuta nel 1958 una tomba molto particolare, denominata "Tomba dei bronzetti Sardi", per il buon motivo che vi furono trovati i 3 ben noti  bronzi nuragici (1).

Figura  1. Custodia in tufo di altezza 1.36 m e, a destra, la ricostruzione della sepoltura con l' urna cineraria all' interno della custodia (dal sito del Museo di Villa Giulia, Roma). 
L' urna cineraria, contenuta in una monumentale custodia di tufo (figura 1), conteneva i resti di un infante e di una donna. L' assemblamento è anomalo e l' urna sembra richiamare "forme vascolari del Bronzo Finale, e comunque non locali" (1).  In ogni caso una tomba di alto rango, come testimoniano anche i numerosi oggetti in oro, apparentemente una rarità per l' epoca.
Di recente gli autori dell' articolo di cui al rif. 1, hanno riesaminato i materiali della tomba, in particolare l' urna con le sue decorazioni (eseguite con la rarissima tecnica, per il luogo, delle lamelle metalliche applicate), la scodella di copertura (fig. 2) e gli oggetti in bronzo.



Figura 2. In alto, grafica della scodella di copertura dell' urna cineraria (in basso). 
Come non notare il "fondo" della scodella di copertura che ricorda le pintadere sarde? Ma, soprattutto, ciò che mi ha più colpito è il gran numero di croci, alcune anche a forma di svastica (figg. 2 e 3). 

Figura 3. Fibule e pendagli in bronzo dalla Tomba dei Bronzetti Sardi di Vulci, Cavalupo. 

Svastiche come su quel vaso nuragico che Gigi ci presentò, un pò di tempo fa (figura 4) (2a, c), dove la croce  "gammata" (1) è agglutinata a segni alfabetici ed assume il significato di eternità/eterno (2).

Figura 4. Vaso nuragico da: Fadda G. Nomi di paesi e nuraghi della Sardegna in onore di divinità egiziane,  Graf&Graf -Quartu S.Elena. Illustrazioni p. 100

E segno a svastica come quello evidente nella scritta di Murru Mannu a Tharros (2a) e, a metà, nella disposizione delle braccia  di una figura a Tanit su un masso della chiesa di Baratili San Pietro (2b).



(1) Maria Letizia Arancio, Anna Maria Moretti Sgubini, Enrico Pellegrini, “Corredi funerari femminili di rango a Vulci nella prima età del Ferro: il caso della tomba dei Bronzetti sardi”, In: N. Negroni Catacchio (ed.), L’alba dell’Etruria  Fenomeni di continuità e trasformazione nei secoli XII-VIII a.C., Atti del Nono Incontro di Studi Valentano (Vt) – Pitigliano (Gr), 12-14 Settembre 2008, 2010 by Centro Studi di Preistoria e Archeologia

(2) G. Sanna, http://monteprama.blogspot.it, a. Scritta di Tharros. Garbini: la buia 'dimora' filistea di Ba'al Zebul'. No, il tempio luminoso e la dimora eterna di 'el yhwh (I), 9 NOVEMBRE 2012; b. Tanit, il Toro eterno celeste e i versetti 3 e 4 del libro della Genesi (II), 21 NOVEMBRE 2012; c. Croci o svastiche? Filistei o Nuragici? Una brocchetta nuragica per chiudere definitivamente il discorso (parte III),7 DICEMBRE 2012