sabato 30 novembre 2013

Dal Vangelo apocrifo di Homo Neoliticus

LE TENTAZIONI DI SILVIO

di Homo Neoliticus

Silvio, pieno di Forza Italia, si allontanò dal Senato e fu condotto dallo Spirito a Villa Certosa dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non guardò nulla alla Tivù in quei giorni e quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Silvio di Dio, dì a questa lucertola che diventi aragosta».
Silvio gli rispose: «Sta scritto: Non di sola aragosta vivrà l'uomo, ma anche di caviale e champagne». 
Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi alla Boccassini, tutto sarà tuo». 

venerdì 29 novembre 2013

I lingotti come segni di scrittura?

di Atropa Belladonna

Fig. 1
Si fa presto a dire "lingotto oxhide" con segni di scrittura o marchi: che siano grandi e recanti marchi più o meno complessi ed associati con altri, che siano miniaturistici con iscrizioni più o meno decifrate, non costituisce poi un gran dilemma mentale: sono oggetti commercializzabili, e/o cultuali, e/o culturali, con iscrizioni (1). Altra cosa è pensare che siano essi stessi segni di scrittura, anche in contesti che con la commercializzazione sembrano avere ben poco a che fare (figg. 1 e 2). Entro contesti, è doveroso aggiungere, che non ne rendono neppure ben chiara l'identificazione come lingotti oxhide (Fig.1), identificazione sulla quale O' Connor rimane dubitativo (1a), es. nei sigilli da Cipro ed in quello di steatite da Creta. 

giovedì 28 novembre 2013

La spada e il frammento di corna di cervide della tomba di Orroli

"Grazie al fatto che abbiamo rinvenuto dei frammenti di bronzetti figurati, che finora erano datati al massimo al IX sec. a.C, possiamo ridatare i bronzetti figurati, cioè i bronzetti che noi tutti conosciamo, fine XIII inizi XII sec. a.C.". Con queste parole l'Archeologo Mauro Perra nel 2012 annunciava su Videolina il ritrovamento di alcuni frammenti di bronzetti figurati nella "Tomba della Spada" di Arrubiu di Orroli.
"Tomba della Spada" di Arrubiu 

martedì 26 novembre 2013

lunedì 25 novembre 2013

Questioni di solstizi, Tanit, falli e serpenti. E senza scandali.

Il Monte Arcivocalotto, o nella lingua locale  U Campanaru, domina la valle dello Jato; la località si trova nel comune di San Cipirello (Palermo), nel Belice (1). Il sito è noto all' archeologia da tempo, e si va indietro per lo meno fino all' Età del Bronzo. Quello che sta appassionando, al momento, gli studiosi è un grosso megalite triangolare in arenaria, visibile da molti chilometri di distanza, con un grosso foro da cui il sole fa ciao ciao all' alba del solstizio d' inverno (1, 2). Pochi km distante da questo, un' altro megalite -ora distrutto probabilmente da un fulmine- su un' altra collina (Cozzo Perciata), pare facesse la stessa cosa al solstizio d' estate, configurando in tal modo un vero e proprio sistema (2, 3). A metà strada tra le due colline, il villaggio dell' Età del bronzo di Pizzo Pietralunga (2). Ricordo che di Cozzo Perciato si è parlato al congresso di Archeoastronomia di Sassari (3), di cui abbiamo recentemente dato notizia. 

domenica 24 novembre 2013

S'amori chi teneus s'unu po s'atru

Caro Gianfranco

Immagine da questo sito
Così ha scritto un nostro lettore, Vàturu Sayli, in occasione del violento evento atmosferico cha ha colpito la tua terra pochi giorni fa:
".. seus totu a ogus obertus castiendi is lagrimas chi bessint de su coru de onnia sardu, custa disgratzia nci at arregordai s'amori chi teneus s'unu po s'atru 

.. e Fortza nci bolit po bandai ainnantis totus impari po ndi essiri de custu cordoliu mannu, sa sperantzia no perdeus, ca crasi eus a biri at torrai su soli e s'arrisu in totu is bucas noshtas...". 

L' evento è stato di una violenza eccezionale, accompagnato dai soliti aspetti che accompagnano eventi catastrofici di questo genere: dalla scarsa considerazione del territorio, fino alla sottostima dell'immediato pericolo, passando dalle solite considerazioni a posteriori che nella migliore delle ipotesi riescono ad avere una qualche influenza sulle conseguenze di eventi catastrofici futuri (purtroppo non sempre).

sabato 23 novembre 2013

I nuragici: vinificatori sin dal Bronzo Recente

Ebbene sì, i nuragici conoscevano la vinificazione fin dal Bronzo Recente: sono questi i risultati ottenuti dalle analisi biochimiche effettuate dal Dott. Nicolas Garnier sul vasetto quadriansato della Torre centrale A, su un askos e altre ceramiche ritrovate nella "Tomba della Spada" di Nuraghe Arrubiu, illustrati ieri 22 novembre, alla conferenza stampa presso il Teatro Comunale di Orroli.(1)
 vasetto quadriansato risalente al Bronzo Finale

venerdì 22 novembre 2013

Sardegna, Pito (Grecia) e Glozel (Francia). Le lettere 'cadmee' (III).

# Gigi Sanna e il codice nuragico

di Gigi Sanna  vd II parte, vd. I parte

   'Se dunque le divinità greca di Pito e della Sardegna nuragica sembrano dire la stessa cosa, se le immagini sono espressioni grafiche, solo parzialmente diverse, di uno stesso concetto, da dove mai nasce questo straordinario modo di intendere e di riportare per iscritto la 'religio'? Insomma il Lossia di Pito e lo Yhwh della Sardegna nuragica, due divinità di ideologia 'razionalistico- naturalistica', entrambe androgine, entrambe cacciatrici, entrambe nascoste, entrambe terribili e ambigue, entrambe espresse spesso con mix di segni pittografici e di segni lineari, da dove e in quale tempo prendono le origini? I documenti greci e sardi possono, attraverso una rigorosa analisi comparativa, darci la risposta circa l'esatta collocazione geografica iniziale di una divinità potentissima, in espansione continua, capace nel tempo di far fondare santuari sia nell'Oriente sia nell'Occidente mediterraneo?' (G. Sanna, Tresnuraghes (Sardegna) e Pito (Grecia). Uno stesso dio androgino con uno stesso simbolo: la rete da caccia (II), 07.11.2013)

mercoledì 20 novembre 2013

Quel mostro d' una statuetta da Florinas

di Atropa Belladonna

"It can be proposed that the cultural environment connected with this production is that of the local culture, in other words the populations of mixed Punic and indigenous extraction who, in this area of Sardinia in the second century BC, are mainly related to working the land. There are no known comparisons with this statue in Sardinia and elsewhere, so that this find seems to be an unique one." (1)

Figura 1a: statuetta in bronzo alta 14 cm, con mascherina d'argento saldata nella parte anteriore del viso. Dalla rotonda del santuario nuragico di Giorrè, Florinas. La statuetta viene paragonata alle sculture dell' artista greco Prassitele (400/395 a.C. – 326 a.C) e datata al II sec. a.C., sulla base di considerazioni stilistiche (1,2). Immagine da questo sito. 

La tomba di Orroli ed i bronzetti dell' Età del Bronzo


lunedì 18 novembre 2013

Hic sunt leones

1. Leoncini bronzei. A sin, dal complesso nuragico di S' Arcu e is Forros, di Villagrande Strisaili (Da: M. A. Fadda, Villagrande Strisaili. Il villaggio santuario di S'Arcu 'e is Forros, 2012, Carlo Delfino ed.) e, dx,  dal nuraghe Nurdole di Orani (Da: M.A. Fadda, Il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro, Collana “Sardegna Archeologica”, Serie Guide e Itinerari, 17, Sassari, Carlo Delfino Editore, 2006)

sabato 16 novembre 2013

Il sesso flessibile nell'antico Egitto: alla radice del potere spirituale

di Atropa Belladonna

Figura 1. Sin, una delle colossali statue trovate a Koptos (Qift) in Egitto (1), oggi all' Ashmolean Museum di Oxford . Si ritiene che risalgano periodo protodinastico (ca. 3300-3200 a.C.), e che ritraggano il dio itifallico Min nell' atto creativo della masturbazione autofecondante; si noti la mano esageratamente a forma di "tubo", forse per simulare un canale vaginale, definita da Dawson "entità femminile" (2). Dx, pile di falli presentati in offerta al dio Amun-Re dal faraone Ramesses III (1186-1155 a.C.) (Medinet Habu) (1). La rimozione di falli e mani dal nemico ucciso, secondo Cooney era necessaria per impedire un possibile atto creativo che avrebbe generato un vendicatore (1). L' atto creativo, definito oltre 5000 anni fa dallo schema MF (fallo + mano), rimase secondo Cooney e Dawson, alla radice della religiosità e del "pensiero sociale" egizi, lungo tutta la loro storia. 








ArcheoGhost

mercoledì 13 novembre 2013

I rari "pendagli ad ascia"

Figura 1. "Pendagli ad ascia", in bronzo: a. Pirosu su Benatzu, grotta santuario (foto di Andrea Babbi, 1); b. e c. : Tarquinia, RC742 (foto di Andrea Babbi, 1); d. Nuovi bronzi sequestrati ad Oristano dai Carabinieri nel 1992, provenienti dal Sinis-Oristanese (?) (2). I rari pendagli ad ascia in bronzo sono considerati da tutti gli autori di produzione nuragica (1,2).

martedì 12 novembre 2013

“Amici falsi”

Immagine da questo sito
by Siziliano

Dear all, besides fascinating excavations, fights against the “golfo dei Fenici” and fights for scripture to which many of you are dedicated, allow me sending information on a stupendous observation that I read in the literature.

An article from Martin Heil, Centro de Investiation y de Estudios Avancados del Instituto Politecnico National (Mexico) in Ecology Letters describes a special aspect of “Symbiosis” or “Mutualism”. Best example for such phenomenon is the coevolution of honey bee and flower, but there are many more examples in nature, as, e.g., the cleaning of crocodile teeth or of rhinoceros skin by birds. This is often, but not always, with a mutual benefit for both involved partners.

lunedì 11 novembre 2013

Un gioiello architettonico: La camera solstiziale del nuraghe Ruju di Torralba.


Figura 1 : Cartina della disposizione dei nuraghi e dell'allineamento al solstizio d'inverno del Nur. Ruju relazionato al Nur. Su Tulis

Abbiamo trattato in precedenza (numero 57 di Làcanas) del raggio luminoso che si produce nel giorno del solstizio d’estate dal foro all’apice della “tholos” nella stanza al primo piano del nuraghe Ruju di Torralba.

sabato 9 novembre 2013

I Tori di Sant´Anastasia, Sardara. SULCIS2013-Two

di Atropa Belladonna

Un nuovo toro di Sardara (CA) è stato ritrovato inciso su uno scarabeo in steatite,  presso l’area del pozzo sacro nuragico di Sant’Anastasia (fig. 1). Rinvenuto nel 1992, nel corso degli scavi diretti da Giovanni Ugas, pubblicato nel 2013 da Cinzia Olianas che lo ha presentato a SULCIS 2013 (1). La stratigrafia è attribuita al VI- V sec. a.C., ma come sappiamo gli scarabei sono difficilmente databili e possono essere molto più antichi del contesto. L' altro e famosissimo toro di Sant'Anastasia lo rinvenne Taramelli, durante gli scavi iniziati nel 1913 e lo pubblicò nel 1918 (2): una testa in basalto, che Taramelli definì rozza, perchè resa per tratti essenziali.   

Figura 1. Santuario nuragico di San'tAnastasia, Sardara (CA). Sin, scarabeo in steatite (1), dx, testa taurina in basalto associata ad un concio di coronamento (2)

venerdì 8 novembre 2013

SULCIS 2013: One

Qualcosa comincia a filtrare sulle relazioni presentate all' VIII Congresso Internazionale di Studi Fenici e Punici. E siccome si è svolto in Sardegna, a margine, filtra anche qualcosa sui nuragici. Ovviamente notizie centellinate, dobbiamo accontentarci: leggiamoci per ora questo trafiletto, comparso qualche giorno fa (mia l' enfasi). 

Articolo de L'Unione Sarda del 6/11/2013

Studi Fenicio Punici
Quei Nuragici sulla rotta per la Tunisia
di Andrea Scano


Utica, capitale prima di Cartagine, cioè prima del nono secolo avanti Cristo. Siamo a 12 chilometri dal mare nel delta del fiume Medjerda, in Tunisia e, a dar retta alle guide turistiche, sono da visitare templi, foro, terme e anfiteatri. Veloce aggiornamento: anche le ceramiche nuragiche. Proprio così, non è un errore nè di qualche archeologo in vena di scherzi. Il dato è emerso nei giorni scorsi durante le battute conclusive dell' ottavo congresso mondiale sugli studi fenicio punici, ospitato dal Comune di Carbonia e Sant'Antioco, anche in considerazione delle importantissime vestigia che i due centri possono annoverare a proposito di questo popolo (in particolare i Fenici) di navigatori e mercanti. 

Che tormento quel complesso!


giovedì 7 novembre 2013

Tresnuraghes (Sardegna) e Pito (Grecia). Uno stesso dio androgino con uno stesso simbolo: la rete da caccia (II).

# Gigi Sanna e il codice nuragico

di Gigi Sanna  vd. I parte
   Il 16 giugno del 2011 abbiamo pubblicato, nel Blog di Gianfranco pintore, un articolo dal titolo ' Glozel, Maimoni di Cabras, Etruria: l'acrofonia e la spettacolarità della scrittura arcaica per immagini pitica, šerden ed etrusca'. Nelle more di un altro intervento circa l'uso dell' acrofonia sillabica (1) nella documentazione epigrafica etrusca, vediamo oggi di riprendere il suddetto articolo, riportando innanzitutto la immagine (fig.1) di quella piccola scultura custodita nel museo di Glozel (2) di cui abbiamo parlato più volte e che abbiamo detto essere niente altro che il prototipo di tante sculture successive della Grecia arcaica e classica, ovvero il prototipo delle sculture apollinee (3).

mercoledì 6 novembre 2013

I maiali dei Popoli del Mare?


Che vi fosse un rinnovato interesse nei Popoli del Mare si era capito. Sta emergendo un fattore climatico (di cui parleremo più in dettaglio) come componente della drammatica crisi della tarda Età del Bronzo nel Vicino Oriente, ma ovviamente questo non annulla i fenomeni migratori da ovest che vi furono, indubbiamente, testimoniati sia dall' archeologia che dai testi scritti contemporanei (1). 
E fortemente indicati, oggi, da un singolare studio sul DNA mitocondriale dei suini,  segnalatomi da Romina Saderi (2).

Figura 1, dal riferimento 2: Pig samples with particular mtDNA haplotypes in Israel across the different time periods.

martedì 5 novembre 2013

Hai perso la testa? Basta averne una di riserva

Fortuna (per me)  ha voluto che visitassi il museo di Hildesheim (Roemer- und Pelizaeus-Museum): i reperti egizi che vi si trovano sono non descrivibili tanto son belli, in particolare quelli risalenti al III e IV millennio a.C.. Tra quelli che più mi hanno colpito, ci sono le cosiddette "Teste di riserva "(Ersatzköpfe), sculture associate a tombe a màstaba dell' antico regno (XXIX-XXII sec. a.C.)


"Testa di riserva" G 4650, da Gizah, ingresso della camera mortuaria della principessa Iabtet (ca. 2500 a.C.). 
Museo di Hildesheim (GER). Calcare. 

domenica 3 novembre 2013

Quei lingotti che non finiscono di stupire: adesso da Timna....

di Atropa Belladonna

....salta fuori una nuova matrice per produrre lingotti oxhide, verosimilmente dell' XI sec. a.C. (1). Finora l' unica conosciuta era stata rinvenuta a Ras Ibn Hani, uno dei 2 porti della città siriana di Ugarit (2, 3a) (figura 1): in arenaria calcarea e risalente al XIII sec. a.C., fu ritrovata durante gli scavi del palazzo nord, quello dove d'estate risiedeva la regina madre (3a).

Figura 1: la matrice in arenaria calcarea di Ugarit (2a) ed il sito di ritrovamento (2b)

sabato 2 novembre 2013

Foto del giorno: frammento di vaso nuragico ritrovato a Pyla-Kokkinokremos (Cipro)

Frammento e ricostruzione del vaso nuragico datato alla fine XIII sec. a.C., fatto a mano e riparato con piombo sardo, rinvenuto, secondo Vassos Karageorghis, in una postazione dei Popoli del Mare, a Pyla-Kokkinokremos (Cipro) (1)

(1)Vaso nuragico a Pyla-Kokkinokremos, fine XIII sec. a.C. di Atropa Belladonna

venerdì 1 novembre 2013

Ströbele incontra Snowden

In questo momento mi sono a fatica staccata dalla conferenza stampa che Hans-Christian Ströbele sta tenendo e che viene trasmessa in diretta su N24: questo parlamentare del partito dei Verdi, che siede all' opposizione, è andato a Mosca, in forma privata ad incontrare l' "esule" Edward Snowden;  in forma privata perchè il governo non era d' accordo, per lo meno non lo era ufficialmente. E ora lo sta raccontando: ma prima di raccontarlo, ha già mandato due lettere al Congresso degli Stati Uniti d' America. Non so che ne pensiate voi, ma io faccio fatica a immaginare uno dei nostri parlamentari, di opposizione o meno, che fa una cosa del genere contro il parere ufficiale del Governo e secondo il suo proprio impegno personale, politico  e sociale. 

Lo straordinario bronzetto da Monte Benei (Sinis di San Vero Milis)


Da: Anna Ardu, Giandaniele Castangia, Marco Mulargia, Barbara Panico, Al riparo dai venti: identità indigene e interazione culturale nell'area del Capu Mannu nel I millennio a.C., Traces in time, 2012, No 2 >Ardu