giovedì 10 gennaio 2013

Gli šardiann degli Hittiti: chi erano?

di Atropa Belladonna

Vengono menzionati già nel XV secolo a.C., in lettere e raccolte di leggi del regno medio Hittita (1). La scrittura, in cuneiforme, è erratica e si i ritrova in almeno 5 forme  diverse: šardiies, šardiias, šartiias, šardiiann, šartiiann. (1) Ma chi erano e cosa facevano nella società Hittita? Spesso (spesso è molto relativo, in questo caso!) vengono  tradotti con “aiutanti”, ma la cosa non è così semplice: Hoffner scrive che il termine denota genericamente una persona o un gruppo di persone che offrono assistenza o supporto in varie evenienze (2). Vediamo prima di tutto il testo delle leggi §37 e §38 nella traduzione dello studioso (2):

§37 se qualcuno rapisce una donna ed un gruppo di šardiias li segue, se 2 o 3 uomini vengono uccisi, non vi sarà nessun indennizzo. “Tu sei diventato un lupo”.
§38 se alcune persone sono coinvolte in una causa ed alcuni šardiias li inseguono (o lo inseguono), se essi diventano furiosi e colpiscono uno šardiias, così che egli muoia, non vi sarà alcun indennizzo.

La sorprendente conclusione della legge §37, “Tu sei diventato un lupo” (viene usato per lupo il termine sumerico Ur.Bar.Ra), pare rivolta al rapitore, che ha preso la donna come un lupo rapisce le pecore. Hoffner sottolinea come, in entrambe le leggi, il danno apportato ad uno šardiias, financo la morte, non richieda indennizzo: secondo l'autore perché questi “aiutanti” agiscono qui come giustizieri al di fuori o al limite della legge.
Ma non è tutto: in alcuni casi pare più appropriato tradurre il termine come “truppe alleate”, e qui comincia la complicazione. Esiste un testo, una sorta di dizionario trilingue, la Serie Erim-ḫuš (3) che indica la traduzione in sumerico del termine Hittita šartiias:  Érin.kaskal.kur.la2, identificandoli in questo caso come entità militari (ÉRINerin2), talvolta consentendo quindi una traduzione come “truppe alleate” o “truppe di supporto”.
E non è ancora tutto. Kupanta-Kurunta, re di Mira, nel XIV sec. a.C. è costretto a firmare un trattato con il re Hittita Mursili II (4). Nel trattato ricorre diverse volte l’ espressione GÉŠPU-aš šardiias, “aiutante dell’ avambraccio(?)” o “aiutante della forza”: viene usato per indicare l’ obbligo, da parte di  Kupanta-Kurunta e dei suoi discendenti, di fornire aiuto militare a Mursili II.
Cosa possiamo concludere? direi non molto, viste le nostre limitate conoscenze: šardiias è termine Hittita che pare indicare dei particolari aiutanti, generici o con connotazioni militari e/o come coloro che rendono giustizia ad un torto. Ha qualche legame con gli Šardana delle lettere di Amarna,  e/o i trtn(m) di Ugarit (termine che designa soldati di origine straniera o/e una categoria di ministri di corte con connotazioni militari, (5,6)? ne ha con gli Šerden che prima attaccarono l' Egitto e poi, da Kadesh in poi (1274 a.C.), servirono da truppe mercenarie il faraone e possedettero terre e guarnigioni in Egitto (7, 8)? ne ha con gli Šardana di Leonardo Melis o di Marcello Cabriolu, con i ŠRDN "signori giudici" di Gigi Sanna? con i miei "signori tori giudici"? 

A parte la connotazione come "aiutanti"/"giustizieri"/truppe ausiliarie, non c'è molto altro che costituisca un legame, dal punto di vista documentario. 


Figura 1. Evoluzione del segno 
cuneiforme ÉRIN/ZALAG2
A sin, IV-III millennio a.C., 
a dx, II-I mill. a.C.


Però, c'è un ....però: il segno sumerico/accadico  ÉRIN di šartiias = ÉRIN.KASKAL.KUR.LA2è uno dei più antichi del proto-cuneiforme (9): all' inizio aveva la forma di un arco (fig. 1), poi nel corso del II millennio a.C. si stilizzò sempre di più, somigliando in modo inquietante alla nostra famigliare šin, di tanti documenti semitici e sardo-arcaici (10)(Fig.2) : in questi ultimi la šin è quasi ubiquitaria. Il segno sumerico venne associato, nella cultura mesopotamica, oltre che alle milizie, al dio solare Šamaš ed al suo simbolo caratteristico, la bilancia della giustizia (11) (Fig.3). Tanto che il segno si fuse gradualmente con ZALAG2, a significare radianza, splendore, illuminazione, purezza, giustizia e....milizie (9, 11). Un'accozzaglia di significati poco digeribile per il nostro palato, ma lo era anche per un "signore giudice" dal cuore ribelle e con la mania della luce e dello splendore?

Figura 2: la šin nelle scritte sarde arcaiche (10)


Figura 3: sigillo da Uruk, periodo tardo, con la costellazione dei Grandi Gemelli (dio solare e lunare) e, sulla destra, la costellazione della bilancia rappresentata col segno ÉRIN/ZALAG2 (11)
Appendice
Aggiungo una figura tratta da: Etymological Dictionary of the Hittite Inherited Lexicon, Lubotsky fornita dalla signora Maria Rosa Chessa, che ringrazio sentitamente. 


(1) a. Harry A.Hoffner, Letters from the Hittite Kingdom, Atlanta: Society of Biblical Literature, 2009; b. J.Friedrich, Die hethitischen Gesetze. Transkription, Übersetzung, sprachliche Erläuterungen und vollständiges Wörterverzeichnis, Leiden, 1959
(2) Harry A.Hoffner, The Laws of the Hittites: a Critical Edition (DMOA 23) – Leiden, New York, Köln 1997
(3) A. Cavigneaux, H. G.Güterbock,M.T. Roth, G. Farber, The series Erim-ḫuš = anantu and An-ta-gál = šaqû, XVII,  Roma, Pontificium Institutum Biblicum, 1985 
(4)  Akten des IV. Internationalen Kongresses fur Hethitologie Wurzburg, 4.-8. Oktober 1999. Edited by GERNOT WILHELM. Studien zu den Bogazkoy-Texten, vol. 45. Wiesbaden: HARRASSOWITZ VERLAG, 2001
(5) A. Belladonna, a. Il querceto dello Sherdanu a Ugarit ed il dio Il/El, http://monteprama.blogspot.it, 10.12.2012, b. Šardana di Ugarit: i Signori/Tori giudici, http://gianfrancopintore.blogspot.it, 10.04.2010 
(6) The Military Personnel of Ugarit, A. F. Rainey, 1965, J. Near Eastern Studies, 24: 17-27.
(7) William Cooney, (2011) Egypts encounter with the West: Race, Culture and Identity. Doctoral thesis, Durham University. Available at Durham E-Theses Online: http://etheses.dur.ac.uk/910/ 
(8) Fred Woudhuizen, The Ethnicity of the Sea Peoples, 2006, PhD thesis, Erasmus Universiteit Rotterdam
(9) Jean-Jacques Glassner, The Invention of Cuneiform: Writing in Sumer, The Johns Hopkins University Press • 2003
(10) G. Sanna, L'alfabeto nuragico. Aggiornamento (al 2011): poche le sorprese, 12.02.2012, http://gianfrancopintore.blogspot.it
(11) Gavin White, Babylonian Star-Lore, 2008, Solaria Publications